Cucina alternativa

Pubblicato il da riccicapricci

Non voglio essere troppo cattiva con la nuova rubrichetta che mi accingo a creare, ma ho un problemino che mi piacerebbe condividere con il mondo blogger: MIA MADRE NON SA CUCINARE.

Fosse solo questo il problema, la soluzione sarebbe assai facile: cucina RC.
E invece le cose si complicano, mia mamma crede fermamente di essere una cuoca straordinaria, e invita quasi ogni giorno colleghi, amici parenti ad assaggiare le sue macabre creazione. Gli ospiti per cortesia accettano l'invito, vengono ingozzati come dei tacchini e costretti a mentire sulla bontà delle ricette.

 

So che mentono, e che vorrebbero essere in un altro luogo in quel momento, ma lei non se ne rende conto, e anzi tronfia dei complimenti ricevuti annuncia con voce altisonante" Lo farò ancora".

Quando in casa mia si sente questa parola (Lo farò ancora) bisogna prepararsi che per i quindici giorni successivi si mangerà sempre e solo quella pietanza.

 

Io mi ritrovo in mezzo a due fuochi, perchè mentre gli ospiti elogiano la cucina di mia mamma, io muovo continue critiche, suggerimenti e delle volte mi incazzo come un aiena perchè ci sono alimenti che non sopporto e che sono costretta ad ingerire (aglio e peperoni per esempio).

 

Vi racconto due simpatici eneddoti di questa complicata situazione:

 

Il primo risale a quando RC era ancora una marmocchia di 7 anni, ma anche se ero piccina non ero stupida, ma come tutti i bambini quando si fissano che il pesce non lo mangiano, non lo mangiano! Tutto questo in famiglio normali, non a casa RC.

Mia madre cucinò una seppia di più di 2 kg (un mostro marino praticamente) e lo fece in umido con il pomodoro.

Io amavo e amo tuttora il pesce, ma i molluschi a suo tempo mi facevano un po impressione e la consistenza mi faceva venire la nausea.

Mia madre cucina questa bestiaccia, mi riempie un piattone e io da dietro alla montagna fumante chiedo " Cos'è?" e lei mi risponde "Pollo".

MInchia io sapevo che non poteva essere pollo, ogni boccone era un pugno in faccia, non andava ne su ne giu.

E per 4 giorni pranzo e cena la bestia mi veniva riproposta.

Un giorno mia mamma è al telefono con la nonna e io sollevo il ricevitore in un'altra stanza, e cosa scopro? che quella sbobbosità era seppia. Mi veniva da vomitare.

 

 

Il secondo aneddoto è meno tragico del primo, ma è utile per dare l'idea della cucina di mia mamma e delle sue "bugie a fin di bene".

Amo la pizza, e anche se quella di mia mamma è dura come il legno, sempre pizza è quindi me la mangio.

Odio l'aglio, quindi per farmi mangiare cibi che lo contengono, esso deve essere solo un retrogusto e non dominare pesantemente sugli altri sapori.

Mamma RC fa la pizza, margherita, classica, e decide di tagliare a pezzettini l'aglio e ricoprire la pizza, poi sapendo che a me non piace, lo nasconde tagliandoci su mozzarella a cubetti giganti.

Entro in casa e sento il profumino della pizza! MMMM!!! acquolina...prendo la prima pizza pronta e ne do un'assaggio......VOLEVO MORIRE.....

 

In questa rubrichetta propongo quindi le ricette alternative di mia madre, assolutamente da evitare, con foto associate per rendere l'idea della sbobbolosità di alcune pietanze.

 

RC

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