RC sbarca in Sicilia: toccata e fuga (a gambe levate!)

Pubblicato il da riccicapricci

Innanzi tutto volevo aprire il mio articolo facendo gli auguri di buon natale ai miei (miei?) affezionati lettorie rassicurarli, Rc è tornata e non vi lascerà più!

 

Rc è sparita per qualche giorno dal portale, finendo dritta dritta in Sicilia, una toccata e fuga di due giorni.

Quando ero bimba finita la scuola, partivo per le vacanze estive e la destinazione ogni anno era la medesima: Mazzarino.

Un piccolo paesino in provincia di Caltanissetta, dimenticato dal mondo, una realtà parallela, chi arriva a Mazzarino deve fare i conti con una traslazione spazio temporale, e fare i conti con una mentalità del tutto simile a quella dem medioevo.

I ricordi della mia infanzia non sono nitidissimi, nel senso che da piccola bimbetta minchiona qual'ero amavo mazzarino perchè mangiavo fino a morire cannoli, paste di mandorle, brioches con la granita, impanate, arancini, ecc...ecc.... e la mia vita ruotava intorno al frigorifero, per me Mazzarino era un paradiso alimentare: la vacanza migliore che si possa desiderare! A tutto il resto non facevo caso.

Dopo dieci anni di standby, Rc torna, non ha più 12 anni, ma ne ha 22.La sua vita non ruota più intorno al frigorifero, e sopratutto ho visitato altre città diverse dalla città incantata.

Dopo dieci anni le mie osservazioni sono le seguenti:

 

0) Il Siciliano che torna in terra nativa, per festeggiare il natale, parte da Orio alle ore 18.30 e arriva a Catania alle ore 20.00, per non correre il rischio di morire di fame si porta: 2 panini farciti con cotto sottilette maionese e pomodori secchi, tre banane, quattro succhi e la confezione da 1,5 kg di bucaneve, non si puù mai sapere.

 

1) Considerando il fatto che siamo al 22 dicembre e che a Pavia il termometro non si schioda dal meno zero gradi, arrivare dove il termometro segna 16 gradi, il posto riceve un bonus:+10  per Mazzarino

 

2) Hotel per una notte prenotato: La signora parla solo dialetto, non capisco una sega, la guardo con occhi sgranati, lei mi parla usando i gesti per farsi capire. (-1per Mazzarino).

Arriva in aiuto il figlio, ci dice che per la notte non ci sono problemi, ma che per il giorno successivo non assicurano la stanza. A Mazzarino non ci sono altri luoghi dove poter dormire (-2 per Mazzarino).

 

3) I bar per bere un buon caffè non esistono: non perchè non ci sono bar, ma perchè non ci sono buoni caffè. Ma per questo non tolgo punti a Mazzarino, potrei essere io troppo critica nei confronti dei caffè. Ma i punti Mazzarino li perde per non garantire al classico polentone il caffè dopo pranzo: alle 14.00 non cè un bar aperto neanche se piangi in ginocchio. (-4 a Mazzarino)

 

4) L'orario del pranzo: da classica polentona mi sono presentata al ristorante dell'albergo alle 12.45, nella speranza che non fosse gia finito tutto. Ho mangiato alle 14.30. (-3 per Mazzarino)

 

5) Il parente siciliano. Il parente siciliano è il parente più temibile in assoluto per il polentone: a qualsiasi ora vai a trovarlo ti OBBLIGHERA' a mangiare se ti va bene un pacco intero di canestrelli, se ti va male 2 arancini da mezzo chilo l'uno. E se solo osi rifiutare sarai sottoposto a delle torture inimmaginabili. Dopo averti rimpinzato come un uovo parte all'attacco la parente (anche di quintumilionesimo grado) che si è sposata 3 anni prima, ma poichè è l'ultima ad essersi sposata è ancora da considerarsi sposina, quindi devi sorbirti il filmino (2h.30) l'album di fotografie e infine la consegna ufficiale della bomboniera.(-8 al parente siciliano)

 

6)La vita del Mazzarinese: Il Mazzarinese tipo, è statisticamente provato che non lavora, perchè di lavoro non ce nè. Si sà la crisi, bla bla.bla......il Mazzarinese classico si alza tardi fa colazione, va a fare la passeggiata e nel mentre mangia, torna per pranzo, si abbuffa, fa il riposino e verso le 18.30 riesce per fare la passeggiata e nel mentre mangia, verso le 21.30 rincasa e cena, abbuffandosi ulteriormente. Si vive per mangiare, si vive per le passeggiate. (-5 per Mazzarino).

 

7) La monnezza. Non siamo ai livelli imbarazzanti di alcune città (...), ma vedere i sacchetti della spazzatura penzolare dai balconi, mi hanno provocato dell'ilarità. (per Mazzarino -2)

 

8) Non parlare di Mafia ad un Mazzarinese. La mafia non esiste, è un luogo comune che abbiamo appioppato noi polentoni alla Sicilia, la vera Mafia è seduta a Roma. Questa ultima considerazione non mi sento di commentarla in questo articolo, ma prometto che approfondirò meglio le mie opinioni a riguardo.

 

Bè ricapitolando per Mazzarino voto: -15

 

 

RC

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N
<br /> Queste sono le stesse, identiche, ugualissime considerazioni che ho dedotto io, quando dalla Sicilia, sono arrivato (e poi scappato) a Pavia, a Milano, a Ravenna, a Bologna e altre 7 città del<br /> nord! Non sto qua a farti tutta la classifica perchè pur volendo partire da +100, arriveremmo a -300 per le famigerate città della movida nordica. Non so per quale motivo tu non abbia messo piede<br /> fuori da Mazarino (volere è potere) ma ti assicuro che queste sono realtà come dire, paragonabili a Grattosoglio, a Casnate, ad Assago... Se avessi vissuto città come Catania, Palermo, Marsala,<br /> Siracusa, Messina, Agrigento... avresti sicuramente avuto modo di prendere il caffè e mangiare tutto quello che vuoi anche alle 3 o 4 di notte! C'è una vita no-stop qui, la mafia esiste OVUNQUE, i<br /> parenti siciliani così rompicgl sono solo quelli dei film o dei borghi montanari (chiusi proprio come quelli di Pontida o Abbiate Grasso), la maggioranza parla SOLO in italiano, quasi tutti<br /> lavorano come in ogni parte d'Italia, la vita inizia la mattina alle 6 e non a mezzogiorno e via dicendo. Una tua brutta impressione su UN solo luogo, dimenticato da Dio, non può fornire per nessun<br /> motivo un ritratto conforme alla realtà, circa la vera faccia della Sicilia! W l'Italia!<br /> <br /> <br />
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