Vivere a Pavia: il crepparo

Pubblicato il da riccicapricci

Chi passa per il centro di Pavia, non può non conoscere il crepparo.

Il primo giorno che sbarcai a Pavia (ormai 4 anni fa..) a pranzo, povera pulcina spaesata, non sapevo dove andare, quando come succede nelle favole, un delizioso profumo di crèpe alla nutella mi stuzzica il naso.

Io incantata seguo il profumino e vedo in una piccola nicchia di muro, una simpatica faccia olivastra dalla quale spuntano due occhioni azzurrissimo: il crepparo.

Con la sua voce bonaria un po cantilenante mi fa le domande di rito:

1. Crèpe dolce o salata?

2. zucchero, cannella, cacao?

3. ce l'hai la tesserina?

Ed è subito amore.

Nella crepperia Hansel &Gretel ogni crèpe viene creata con una serie di gesti quasi magici che rendono il cliente da un lato affascinato, e dall'altro dentro il suo cervello sta imprecando in Giapponese per la lentezza irreale con cui ogni creazione prende vita.

 

La crèpe del grepparo è buona in ogni momento della giornata e con ogni temperatura esterna...tra l'altro il simpatico omino non crea solo crèpe di ogni gusto(dolci e salate) ma anche yogurtini mille gusti e un'altra miriade di altre leccornie.

 

per la creazione dello yogurtino la sua bella facciona simpaticona ti chiede "Biscottino???" AHAHAH *___*

 

In quattro anni sono nate nel mio ex collegio un'infinità di leggende metropolitane sul crepparo, lui giorno e notte ra sempre attivo e scattante, non mancava mai niente (a parte la velocità), un'estate ci rendiamo conto che è entrato in scena un nuovo omino nella botteguccia, un ragazzo di al massimo 18 anni, che però non viene trattato con la classica bontà del crepparo, ma come una crepè venuta male, come uno yogurtino senza puntina: povero garzone, pensavamo vivesse tra la fontina e i biscottini, che dormisse tre ore a notte e fosse pagato con vitto e alloggio per tagliare pomodorini e mozzarella in modo perfettamente regolare 17 ore al giorno.

Tutte leggende,, il crepparo ha un animo buono e gentile e non farebbe male ad una mosca.

L'altra sera prima del cinema sono passata per una cena veloce e ho visto che non è uno stacanovista delle crepe, ma ha anche una moglie e due bimbe BELLISSIMISSIME E DOLCISSIMISSIME, spero che crescendo però non gli venga la voce del babbo.

 

Chi va a Pavia, per una passeggiata o per restarci ad oltranza deve fare almeno una volta rotta ad Hansel e Gretel, perchè la crepe del crepparo (che non ha un nome, a noi ci piace così) è qualcosa di insuperabile.

 

RC

 

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S
<br /> Finita l'esperienza universitaria? Complimenti per il blog, Mafalda è troppo forte!<br /> <br /> <br />
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