Libro del mese: Perchè non possiamo essere cristiani e meno che mai cattolici. Di Odifreddi
Piergiorgio Odifreddi: un maestro.
Il libro "Perchè non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)" lo dovrebbero leggere tutti. E' un percorso lineare attraverso l'antico e il nuovo testamento, che svela (per chi come me non mastica tanto la teologia) e chiarisce le innumerevoli contraddizioni all'interno dei testi biblici ed evangelici, dandone una critica costruttiva e non falsamente polemica, nonostante l'ironia di fondo, e porta per mano il lettore ad una conclusione quasi logica: quella del titolo appunto.
Lo consiglierei sopratutto alle casalinghe fanatiche che alla domenica mettina mettono il vestito della festa per recarsi piamente in chiesa e commentare aspramente l'abito della vicina di casa, sentendosi però apposto con la coscenza perchè si è andati a messa.
Il cattolicesimo è uno status, non è più neanche una religione.
Sono un buon cattolico solo perchè credo (senza capire) a delle favole trite e ritrite senza neanche capirle. Io non penso che la sciura Teresa alla domenica mattina quando ripede a pappagallo il credo, ragioni o comunque rifletta sul significato di quello che sta dicendo. Penso che se leggesse il copia incolla che è stato nei secoli il credo, bè se non fosse stupida farebbe qualche riflessione.
Infatti, senza cattiveria e senza polemica, ma solo gli stupidi credono alle frottole del cattolicesimo, ancora ancora posso capire i devoti cristiani (quelli che si rifanno ad una serie di vlori REALMENTE riportati sulle scritture), ma i cattolici che sono devoti alle fregnacce dei preti....mah....saranno gli stessi che votano per Berlusconi. (AHAHAH *__*).
Consiglio la lettura vivamente a chiunque perchè non annoia e scivola via che è un piacere nonostante qualche passaggio un pò tecnico.
RC