La cultura non si mangia
Io penso che la cultura si mangi eccome:colazione, pranzo e cena (da brava dietista quale sono).
E non bisognerebbe mai stancarsi di conoscere e imparare, la felicità sta nel sapersi meravigliare, e ogni giorno qualche mattonella in più si accumula nel mio personale castello della cultura e della conoscenza.
Mi piacerebbe viaggiare per conoscere posti nuovi, per esempio questa estate sono stata a Roma per la prima volta, e in una settimana l'ho visitata in lungo e in largo, a discapito dei miei poveri piedini; e l'estate che verrà ho gia intenzione di fare un tour: Pompei-Ercolano-Napoli, prima che qualcuno la spina la stacchi sul serio.
Vivo a Pavia dove ci sono sempre delle mostre interessanti, per esempio in questo periodo cè Matisse al Castello Visconteo.
AHAH...erriva il momento polemico:
Sudentessa universitaria fuori sede, non figlia di papà, che vive con 20 euro alla settimana (L'afitto di 400 euro mensili per fortuna lo paga mia madre), studia su libri fotocopia perchè quelli originali costano una paccata di soldi, e si muove perennemente a piedi perchè avere una macchina personale a 22 anni è un sogno.
Vorrei poter entrare gratuitamente a vedere le opere di Matisse, perchè studente (e non posso), vorrei andare a vedere i film Potiche e Mammuth, che a PV non danno e quindi dovrei spostarmi a Milano spendendo anche il biglietto del treno oltre che l'entrata al cinema (e quindi non posso), vorrei andare a Firenze il 27 novembre ad un congresso di alimentazione e sport, ma non mi sogno neanche di chiedere ai miei il centone per stare li in giornata.
Vorrei comprarmi il libro di Gastroenterologia originale, ma costa 50 euro
Vorrei comprarmi il volume di dietoterapia inglese ma costa 92 euro
Vorrei comprarmi il Binetti ma costa 40 euro
Vorrei comprare l'ultimo libro di Saviano, ma vorrebbe dire non mangiare una settimana.
La cultura costa troppo.
RC