L'ikea salverà il mondo
Qual'è il modo migliore per conformare la propria esistenza a quella dell'individuo medio?
Andare all'ikea la domenica.
E RC ci ha provato,non per conformare la propria persona a quella dell'italiano medio, ma per vedere cosa si prova.
Mi spiego meglio. Con questa affermazione non intendo dire che mi ritengo una persona superiore alle altre, semplicemente mi ritrovo in una situazione di perenne complessazione, e perenne sindrome mestruale, che mi portano a vedere me stessa come l'emblema di un mondo femminile caotico, un po trash, e fuori dal coro.
Non ho il dilemma tipico: "Cosa metto stasera?" ;
Ma il dilemma A-tipico: " Perchè andare in giro vestiti? ti immagini andare in giro nudi?!?! Che figata."
E mi ci perdo in questa idee malsane e balorde, un po perchè vorreir vivere nei libri che leggo e nei film che guardo, e non mi ci trovo molto bene con la realtà che mi circonda, povera di sogni e fantasia. Troppa gente che si prende sul serio.
Io tendo a non prendere molto sul serio la mia vita, la trascuro, per vivere nel mondo delle favole, delle mie favole.
Comunque , tornando all'ikea...
Sono arrivata in macchina, e gia da qualche chilometro vedevo quell'immenso stabilimento imponente e ricoperto di lucine psichedeliche: Lo scatolotto del consumismo, la prima cosa che ho pensato è stata: Chissà se anche l'edificio l'hanno montato come quelle fantestiche scatole ripieghevoli undivcimilioni di volte. Gli ingegneri dell'ikea sono dei maghi.
Parcheggio la macchina in modo molto cinghialo, non perchè sono una donna (e quindi bersaglio di facili commenti), ma perchè non c'era un posto neanche a comprarlo al mercato nero.
Entro...e wow!!! vedo il mondo delle palline colorate! con dentro mille bambini che giocano/si picchiano/fumano la gangia. MMMMeraviglioso! Quando sarò grande e ricca voglio una stanza in casa mia rasa di palline colorate, e mi ci butterò dentro quando sarò depressa e mestruata (.......).
Comunque passiamo oltre. L'iKea è gremita di gente, sembra il raduno delle famiglie frustrate, che piuttosto di stare a casa vanno all'ikea a comprare il divano al pesce rosso.
Io galleggio da una stanza all'altra, quanti colori, quanti oggetti astrusi, ogni cosa sembra meravigliosa e sopratutto sembra dirti "Come hai fatto fino ad ora senza di me!".
la mia attenzione si focalizza sulle persone: Ci sono vere e proprie liti epocali all'ikea sul colore dei cucchiaini da caffè oppure sul numero di cuscini da acquistare.
Ma perchè ci devono pensare proprio il giorno doi festa in cui uno può stare comodamente sul divano a pancia all'aria?
Mah...è strana la gente.
La famiglia che si è aggiudicata il primo premio è stata la "Famiglia Materassi":
Famiglia meridionale, papa e mamma materasso, figlia e fidanzato materassi, sorella di mamma materassi con marito e figlio, vari ed eventuali non specificati ma sempre a marchio materassi. Si muovevano in branco, e ogni volte che si arenavano davanti a qualche oggetto pertivano i commenti più disparati. Se non erro erano spiaggiati all'ikea perchè la figlia materassi voleva un piumino che anche se ci dormi dentro resta perfettamente tirato.
Adesso, va bè che all'ikea puoi trovare anche la macchina del caffè che ti fa anche il pediluvio e tiporta a spasso il cane, ma porca paletta, se pesi 150kg, e tuo marito 180, è scientificamente provato che qualsiasi tipo di coperta assumerà una strana forma: la tua. Il consiglio che volevo dale è di dormire arrotolata nel domopak.
L'ikea è veramente un mondo fatato, potrei pensare di andarci a vivere. Almeno potrei inziarmi a sentire meno strana.
RC